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PROMUOVERE UN PROGETTO MUSICALE: UN ESEMPIO A CUI ISPIRARSI

Spesso siamo portati a guardare all’estero per cercare esempi virtuosi, realtà che funzionano. Pare, a volte, che in Italia non si possa riuscire a realizzare qualcosa di artisticamente valido che non venga azzoppato dalla mancanza di fondi o spazi e dall’incombere della burocrazia, il mostro più temibile di tutti.
Non raccontiamoci storie: fare musica in Italia non è semplice, né se sei un musicista, né se sei un organizzatore. Lavorare in questo ambiente così competitivo e per certi versi più simile nel pensiero a un salotto settecentesco piuttosto che alla contemporaneità spesso è molto faticoso e capita più di una volta nella vita di scontrarsi contro a muri di un certo spessore.
Come esistono (per meglio dire, resistono) musicisti meravigliosi, capaci e appassionati, ci sono anche realtà in grado di metterli in luce, di dargli spazio, di presentarli al pubblico attraverso spettacoli di alta qualità; è il caso dell’Orchestra Mozart, nata intorno al pensiero musicale di Claudio Abbado nel 2004.

ORCHESTRA MOZART: UN PO’ DI STORIA

Nel 2004 l’Orchestra nasce a Bologna come progetto speciale dell’Accademia Filarmonica della città. Fondatori: Claudio Abbado, anche direttore artistico, con Carlo Maria Badini e Fabio Roversi-Monaco. Sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, l’orchestra lavora per dieci anni, sospendendo la sua attività in seguito alla scomparsa del Maestro Abbado il 20 gennaio 2014.
Nei suoi dieci anni di attività, l’Orchestra Mozart ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Italia e d’Europa, dal Musikverein di Vienna al il Teatro alla Scala di Milano; ha collaborato con grandi istituzioni come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, e con diversi festival, tra cui il Ravenna Festival, il Lucerne Festival, il Concertgebouw di Amsterdam e il Salzburg Festival.
Ha inciso vari album con Deutsche Grammophon che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti e le sue produzioni hanno visto la partecipazioni di solisti di fama internazionale, tra cui Martha Argerich, Alfred Brendel, Mario Brunello, Jonas Kaufmann e  Maurizio Pollini.

Nel 2016, in occasione dei 350 anni dell’Accademia Filarmonica, si vuole far rinascere l’orchestra e si attiva una campagna di crowdfunding “Orchestra Mozart Risuona” , che ha coinvolto più di mille donatori e ha permesso all’orchestra di tornare a suonare.

COSA HANNO FATTO

photo: Ross Findon per unslpash.com

Per rinascere, l’Orchestra ha guardato al presente: questo si potrebbe dire per riassumere la ricetta del successo della campagna di crowdfunding.
Dopo due anni di silenzio, l’idea di far ripartire l’Orchestra non era realizzabile basandosi solo su fondi pubblici e ricavato delle produzioni, ecco allora l’idea di stringere partnership e elaborare strategie per entrare in contatto con realtà private, in modo da creare una relazione dinamica ed efficace; parallelamente, il crowdfunding che è stato gestito fin dall’inizio in modo trasparente e chiaro, puntando sulle potenzialità del contatto tra pubblico e orchestra.
Un progetto partecipativo, che facesse sentire il pubblico parte integrante di quel processo di creazione che stava nascendo; per fare ciò, per arrivare a un risultato tangibile, la comunicazione è stato certamente un tassello fondamentale.

NON IMPORTA SOLO COSA DICI, MA COME LO DICI

Questo vale sempre dal vivo, ma anche online.
Lo staff dell’Orchestra Mozart l’ha capito e ha agito di conseguenza.
Un sito facilmente navigabile, chiaro ed efficace in cui qualsiasi fruitore potesse con facilità capire le intenzioni del progetto ed entrare in empatia con l’orchestra, grazie soprattutto alla presentazione dei musicisti che ne fanno parte. Non solo uno sterile elenco di nomi, ma dichiarazioni in prima persona, spesso in video.
Un’altra volta risulta chiaro che ogni progetto è fatto da persone e quindi ha una (o tante!) storie da raccontare.

L’Orchestra Mozart, ancora prima di rinascere, era raggiungibile, vicina: sembrava quasi di toccarla e visitando il sito o seguendo i social (Pagina Facebook e Instagram sempre aggiornati e con contenuti di ottima qualità) veniva voglia di sentirli suonare.
Ed è stata proprio questa voglia a guidare gli oltre mille donatori privati che hanno sostenuto attivamente il crowdfunding e permesso – con il sostegno pubblico e privato – all’Orchestra di Risuonare.

L’attuale linea artistica è completamente rinnovata: basata su un organico flessibile a seconda di repertori e progetti permette una maggiore versatilità delle produzioni.
Il prossimo weekend, dal 6 all’8 aprile, a Bologna si terrà l’Orchestra Mozart Festival; naturalmente tutto il programma si trova sul sito: musica sinfonica, musica da camera e eventi collaterali.

photo: Fab Lentz per unsplash.com

Le realtà che funzionano hanno sempre qualcosa in comune: passione, visione, programmazione.

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