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COSA HO IMPARATO DA QUESTO STRANO ANNO

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Il post di fine anno è immancabile.
Anche se, come me, è da un po’ che non si scrive.
E anche se, come questo per blog, si rischia di andare fuori tema rispetto ai normali argomenti trattati.

Nel 2015 non avevo fatto un post di fine anno perché l’influenza mi aveva messa ko [quest’anno ho dato a Natale!], ma mi ero concentrata sulla “parola dell’anno” e ne avevo parlato in un post di gennaio.
Cosa è successo alla parola che avevo scelto, cioè confident? Beh, fiducia ce n’è voluta quest’anno.
Di certo non me l’immaginavo declinata così, infatti avevo messo nero su bianco una serie di obiettivi su cui lavorare legati alla parola fiducia, intesa come fiducia nell’anno a venire e soprattutto fiducia in me stessa, e invece nulla è andato secondo i piani. Un grande classico.
La parola, quindi, non è servita a nulla? No, anzi, ci ho pensato spesso durante gli scorsi 365 giorni [che il 366esimo me la mandi buona!] e ho cercato di mantenere viva la fiducia in un tempo diverso, migliore.

Cosa vuol dire quando diciamo “quest’anno è stato terribile!Non finiva più!”?
Poco e niente, a ben pensarci.

cactus
photo: isorepublic.com

Sono stanca, è innegabile. Di una stanchezza che oserei definire atavica, senza esagerare; una stanchezza che non si cura con delle belle dormite e qualche giorno di relax.
Questo ha fatto sì che il mio corpo più volte mi imponesse – o quanto meno cercasse di farlo – degli stop forzati, causati da cedimenti generali. Ho stretto i denti per tutti questi 365 giorni, l’ho fatto metaforicamente ma anche concretamente, tanto da sublussarmi una mandibola. Penso sia servito avere fiducia, per arrivare fino a qui.
Ho imparato alcune cose, da quest’anno di cui tutti si lamentano e che mi ha obbligata a scoprire le mie carte:

  • a volte le persone giuste al momento giusto sono più vicine di quanto si creda, basta semplicemente girare lo sguardo oltre il nostro giardino
  • Le persone tossiche esistono ed eliminarle dalla mia quotidianità sarà sicuramente una cosa in cui mi impegnerò già da domani.
  • Sono completamente fuori dal tempo rispetto al mondo d’oggi, è inutile negarlo. Penso che l’unico modo per star meglio sia lavorare per una realtà più vicina al mio ideale.
  •  Poche, pochissime persone sono davvero essenziali.

Cosa vorrei dal 2017? Stare bene, bene davvero in tutti i sensi, e avere più tempo per me e la forza di allinearmi a me stessa, per diventare una persona migliore.
Ora chiudo il computer, questa sera festeggerò in un luogo semplice con le persone a cui tengo, quindi posso ritenermi felice.
Qui sul blog tornerò da lunedì 9 gennaio, il calendario editoriale è pronto, mi dedicherò nella prima settimana dell’anno al planning per il 2017 e alla scrittura.

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photo: pixabay.com

Che questo 17 [mio adorato] porti tanta fortuna e i frutti sperati!
All’anno nuovo!

C.

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