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COLLETTIVO_21: START WITH WHY

C’è una Ted Talk molto famosa di Simon Sinek in cui si ragiona di come sia fondamentale partire dai perché  che ci guidano a compiere un’azione, per far sì che quella diventi di successo. La conferenza si riferisce al mercato, ai prodotti, alle aziende, ma penso che il concetto valga anche per i piccoli professionisti e le scelte di ogni giorno, direi anche al di là dell’ambito lavorativo.
Partire dal perché facciamo le cose ci muove con un’energia diversa rispetto al semplice approccio del “cosa facciamo?”. Così è stato per me nella scelta di prendere parte al collettivo_21, che nel giro di pochi mesi è diventato un’attività preponderante nelle mie giornate.

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO
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A febbraio ero andata per curiosità alla riunione di un gruppo di giovani molto vario, in cui si discuteva di cosa realizzare sotto l’etichetta di un progetto chiamato “Soundround”, che si proponeva di sviluppare idee di diverso tipo che potessero riunire musica, visual e design. Avevo proposto la mia idea, alla gente era piaciuta [complice l’innegabile fascino grafico della partitura della Serenata per un satellite di Bruno Maderna] e così avevo contattato il collettivo_21 per suonare.
Non conoscevo l’ensemble, fin da subito sono rimasta favorevolmente colpita: l’approccio non era assolutamente passivo, i ragazzi c’erano e si facevano sentire con idee e proposte, insomma, si stavano mettendo in gioco.

Dopo giorni di prove [e di convivenza, che ha comportato anche un taglio di torta e brindisi a sorpresa la mattina del mio compleanno!] 19 agosto è stato realizzato il Concorto Opening Party, che è stato un successone.

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DOPO E’ SUCCESSO CHE NESSUNO VOLEVA SMETTERE DI LAVORARE AL PROGETTO

Ci siamo rivisti davanti a una birra, con tutta calma, e abbiamo capito che il collettivo_21 aveva trovato in me la persona giusta per dare una regolata all’assetto organizzativo e programmatico e io avevo trovato nel collettivo il mio posto, un luogo di confronto attivo, di stimoli e creatività, di studio, di Musica con la M maiuscola. Allora, in breve, mi sono unita a loro, sono salita a bordo con questa brigata di sei persone e ora siamo sette a tenere le fila di questo discorso contemporaneo, che presto avrà una casa tutta sua nel sito www.collettivo21.it.

PERCHE’ (COSA E COME) COLLETTIVO_21

Perché ho deciso di unirmi stabilmente a un ensemble dopo che a metà anno mi ero detta “voglio essere il più indipendente possibile”? Perché ne condivido gli intenti e sono convinta della qualità del progetto, quindi sono disposta a spendere tempo ed energie affinché il collettivo cresca e migliori. Sembra una risposta banale, ma non la è affatto: non è semplice trovare qualcosa in cui avere davvero fiducia, in cui riporre le proprie speranze, specie se questo qualcosa comprende anche altre persone.

Cos’e’, allora, questo collettivo_21? 

Un ensemble di musica contemporanea, che ha il suo nucleo in 6 musicisti (+ me!), a cui ruotano attorno altri venti esecutori. Si tratta di un progetto adattabile alle esigenze, elastico, aperto alla sperimentazione, che si pone come obiettivo quello di offrire concerti e spettacoli che ripercorrano in modo originale e dinamico i tratti salienti della musica del Novecento e dei nostri giorni, in un costante rapporto aperto con il pubblico.

ensemble

Come lavoro io, per il collettivo?

Il mio ruolo è di tipo organizzativo, comunicativo e programmatico. Mi occuperò di aspetti pratici per far sì che concretamente tutto funzioni, che i musicisti siano dove devono essere, quando devono esserci, ad esempio. Farò il modo che si sappia dei concerti, che la gente partecipi e che si trovino nuove date e occasioni di incontro; lavorerò a bandi e gare. Insomma, si tratta di un ruolo direi manageriale ma io preferisco pensarmi come “la tata del collettivo”, una cosa di famiglia, un lavoro a cui si vuole bene.
Inoltre, proprio per la struttura dell’ensemble, il mio ruolo sarà quello di proporre programmi, nuovi pezzi da inserire in repertorio – in un naturale e continuo confronto con i musicisti – di cui, per ogni occasione, mi occuperò di redarre note di sala/guide all’ascolto/presentazioni.

È una nuova avventura di cui sono molto felice, che ha colorato la seconda metà  dell’anno e che si preannuncia arricchente per il 2017.
Prestissimo il sito del collettivo_21 sarà online, e martedì prossimo (6 dicembre, ore 17.30) saremo al Museo del Novecento di Milano per un concerto per la rassegna “Omaggio a Marino Zuccheri” organizzata dall’Associazione NoMus; l’ingresso è libero, e io vi consiglio di fare un salto!

2 pensieri su “COLLETTIVO_21: START WITH WHY

  1. Il 6 dicembre Milano sarà per me fuori portata, ma come mi piacerebbe venirvi a sentire in uno degli appuntamenti futuri! Nel frattempo, vi faccio i complimenti per il progetto e un grosso in bocca al lupo! 😉

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